Finisce il petriolio? Abbattiamo gli alberi!
Si chiama biodiesel di seconda generazione, o “lignocellulosico”. Si estrae dal legno, attualmente usando scarti di lavorazione della produzione della carta. Ma se dovesse affermarsi come alternativa al petrolio, ormai in via di esaurimento, gli scarti non basteranno più. La sinergia con le cartiere è destinata a trasformarsi in competizione nella domanda di cellulosa, da trasformare in zuccheri attraverso fermentazione batterica.
A farne le spese saranno le foreste e gli habitat naturali, da trasformare in piantagini di alberi a rapida crescita.
Fantascienza? Mica tanto! Un consorzio di Toyota, Mitsubishi, la Toray, Nippon Oil e Sapporo ha in programma la produzione entro il 2014 di 1,6 milioni di barili di bioetanolo, prodotto con gli scarti di lavorazione del legno.

