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Niente di nuovo sul “fronte” italiano. Ma gli “indignati” si preparano!
Il copione non cambia di una virgola. Berlusconi non va in Aula, Bossi tratta da “somari” coloro i quali espongono il tricolore, e il Pd si rifugia nei seminari per trovare l’ispirazione politica che gli consenta una spallata decisiva per “buttar” giù questo governo. Come dire: “Niente di nuovo sul fronte italiano!” In verità c’è molta carne al fuoco ma è una lotta impietosa contro il tempo, anche se nessuno sembra volerlo capire. Probabilmente tutti sanno perfettamente ciò che accade ma altrettanto bene continuano a gestire la situazione in modo che niente cambi di una virgola. Tremonti e Berlusconi hanno in questo momento il destino [...]
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Se Letta avesse le tette..
Enrico Letta in vita sua ha fatto solo il politico, anzi qualcosa di meno: ha fatto il nipote del conte zio, Gianni Letta, ovvero il nipote del potere in tutte le sue sfaccettature. Il lavoro nel senso concreto, talvolta misero, talvolta umiliante lo conosce solo dai testi di sociologia che forse legge im grundrisse, in riassunto. Così pur militando in un partito che dovrebbe avere a cuore principalmente le tematiche del lavoro, ne parla sempre astrattamente come se riguardasse solo gli sfigati che non possono fare a meno di faticare e che non vogliono rassegnarsi alle inesorabili ricette del liberismo delle quali è un assertore così [...]
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La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla.
Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere. Afferma di “non voler fare la crocerossina di questo governo”. Bene, allora agisca! Su altri lidi l’abbozzo d’intesa tra Pd, Idv e Sel non viene gradito dai centristi doc (Follini) e la musica continua a suonare stridente come quella di un disco rotto! Tutti che escludono qualcuno e il tempo [...]
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Chi trova il Pd non trova il tesoro!
Parte ufficialmente il concorso TROVA LA DICHIARAZIONE DEL PD.A chi non indovina sarà recapitato l’ultimo libro di Franceschini e l’autobiografia non autorizzata di Walter Veltroni:1) “Io sono fuori da queste cose, non sono pratico, guardo solo documentari, sport e basta. Dare dieci euro a Santoro per fare la sua trasmissione? Non li dò a nessuno per fare una trasmissione televisiva in questo paese. Berlusconi? Non so perché non si dimette, magari. Non può dimettersi, è attaccato talmente lì, si è rincitrullito, non so perché rimanga lì, è un amico, ma non so perché rimanga lì, ormai ha fallito, noi italiani speravamo in lui, [...]
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C’era una volta l’opposizione
Mai come in questi giorni di farsa e di dramma scompostamente intrecciati nell’amplesso finale del berlusconismo, la voce dell’opposizione è stata così flebile e disorientata, così trascurabile, una specie di “oboe sommerso” di cui non si riesce a seguire il filo armonico. Le parole giungono come da una porta chiusa, una pesante porta di quercia che la separa dal mondo, dagli elettori, dai fermenti che nascono e anche da quell’antipolitica di cui ci si duole, senza però tentare di sostituirla con una speranza. L’idea di traghettare il Paese dall’agitato tramonto di Silvio a qualcosa di nuovo, [...]
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Mentre il gioco ristagna a centrocampo, Berlusconi se la ride e va avanti.
Hanno provato a fermarli con i numeri, supportati dalla “ragione” ma senza esito. I motivi per i quali questa manovra è ritenuta dall’opposizione come inutile e dannosa sono stati più volte dibattuti ed elencati. Ed ecco che l’opposizione parlamentare ci riprova. Desta solo preoccupazione l’indecisione, il tatticismo che mira soltanto a valutare se e come la “torta politica” possa essere spartita in caso (improbabile) di nuove elezioni. Il modo più sbagliato di affrontare il nodo cruciale che attanaglia l’Italia. Il fallimento ed il pericolo costante rappresentato da questo governo, imporrebbe una misura di emergenza anche [...]
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Profumo di soldi: “Abbiamo un banchiere”
Non si sono spenti nemmeno gli echi della strimpellata di Felice Confalonieri alla mini kermesse di VeDrò, il pensatoio di Enrico Letta, formato boudoir, che arriva la proposta di questo pezzo di centro sinistra: accogliere il banchiere Profumo nel Pd. E certo non a pettinare le bambole. Ma probabilmente come candidato per il dopo Berlusconi. Due giorni fa avevo previsto (qui) che il nipote di Gianni avrebbe fatto una mossa a sorpresa indicando il succedaneo di Berlusconi nell’area industrial-bancaria, Montezemolo o qualcun altro. Ma sapete mica è lungimiranza, è solo che le propensioni dei nostri politici sono così ovvie che non [...]
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VeDrò, tintancheggiamento molesto
VeDrò. Ma vorrei vedere e sentire di meglio che Felice Confalonieri strimpellare sul pianoforte Rapsody in blue. VeDrò nel caos. Ma vorrei vedere e sentire cose che non fossero le affettate banalità di gente da bere servite on the rocks con i salatini dell’inglesaccio tipico chi non ha nulla da dire. VeDrò per chi non lo sapesse é il think thank fondato da Enrico Letta e Giulia Buongiorno, anzi il think net che fa più figo, anche se nel caso specifico il net è pressoché inesistente e il think dev’essere finito già nella prima mezz’ora della tre giorni in corso a Fies, in Trentino, vicino Dro). VeDrò nel caos [...]
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Penati rinuncia alla prescrizione. Resta difficile fare chiarezza su un lungo periodo di storia politica.
Troppo vicino ai vertici, per troppo tempo con un ruolo di primo piano. Filippo Penati ha ceduto, almeno in parte, alla pressione di chi chiedeva una sua rinuncia alla prescrizione. “Se, al termine delle indagini che tuttora sono in corso, tutto non verrà chiarito, non sarò certo io a nascondermi dietro la prescrizione”. Proprio su questo interviene Roberto Cornelli, segretario metropolitano di Milano non mancando di sottolineare come la lettera di Filippo Penati alla Direzione provinciale del Pd “risponda alle sollecitazioni di molti di noi che chiedevamo, nel caso in cui le indagini non portino già a un’archiviazione per mancanza di [...]
Ma andate negli spogliatoi dei milionari
Quando si abbandona il cammino della realtà e si disegna per anni un Paese immaginario, accadono cose che gli umani non possono immaginare. Così di fronte a una manovra iniqua e depressiva, scioperano i milionari in braghette del calcio, accompagnati da dibattiti e ossessiva attenzione, pur di non pagare qualche spicciolo, mentre sorgono dubbi amletici tra sindacati e parte di quello che si chiama centro sinistra sull’opportunità della sciopero generale proclamato dalla Cgil. La cosa è talmente assurda e grottesca che diventa lo specchio fedele delle deformazioni cui è andata incontro l’Italia in questi lunghi anni di [...]
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Risveglio in Papokkistan
Ieri sera mi ero addormentato in un Paese nel quale i sindacati sono profondamente divisi con la Cgil che cerca ancora in qualche modo di difendere i lavoratori, mentre Cisl e Uil tenacemente tutelano governo e imprenditori, visto che ormai è il loro marchionne di fabbrica. Ma stamattina mi sono evidentemente svegliato in qualche altro luogo perché il segretario del Pd, Bersani, dice che invece esiste un fronte sindacale unitario. Anzi è proprio per non rischiare di dividerlo che il Partito democratico non si pronuncia sullo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 6 settembre, ma rifiutato dalle altre due sigle. Ed è strano perché [...]
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Bersani e il suo Spam
Sul blog di Giovanna Cosenza, apprendo che in due anni il PD ha invitato soltanto due mail ai suoi iscritti. Sapevo che il PD fa schifo a livello comunicativo, a livello politico secondo me non esiste neppure, però non pensavo lo facesse così tanto. Quest'ultima mail merita decisamente un commento ed una risata approfondita. La prima mail la trovate sul post di Giovanna, mi limito a commentare e mettere la seconda, quella di cui parleremo. Leggi tutto il post >> [...]
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L’articolo 81, il delirio italiano
“Per pareggiare il bilancio non è necessario un emendamento costituzionale. Il bilancio non solo si chiuse in pareggio, ma fece registrare un avanzo e una riduzione del debito per quattro anni consecutivi dopo l’approvazione da parte del Congresso negli anni ’90 di alcuni provvedimenti che riducevano la crescita della spesa pubblica e incrementavano le entrate. Lo si fece con l’attuale Costituzione e senza modificarla e lo si può fare ancora. Nessun altro Paese importante ostacola la propria economia con il vincolo di pareggio di bilancio. Non c’e’ alcuna necessità di mettere al Paese una camicia di forza economica. [...]
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La barca affonda, il Governo annaspa. Dal cilindro di Calderoli esce solo l’idea di un campus.
La situazione è chiara e pochi hanno intenzione di vederla per il giusto verso. In realtà il governo naviga a vista. La crisi (benché sia realmente presente..) serve a giustificare l’inefficacia di una politica di ripresa che è ben lontana dall’esserlo! L’opposizione latita, o meglio la parte più cospicua di questa sembra quasi lasciare che tutto scorra senza batter ciglio. La cronaca ci riporta solo la dignitosa presa di posizione della sola Idv, niente di altro. La manovra economica è stata “fatta digerire” in maniera incredibile; a tagli si sono sommati tagli. Lo stesso Draghi aveva sottolineato la necessità di operare tagli non [...]
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Le tavolate d’agosto
Sarà un agosto pieno di tavoli e di tavolate, la politica degli apparati e del potere cerca una via ‘uscita dalla palude in cui si è cacciata. Pd e Udc a pensare insieme a sindacati e Confindustria a un ipotetico nuovo patto, Calderoli con un campus finora solo minacciato per uscire dalla crisi, c’è anche un dibattito lungo un mese su Micromega, si spera con un’aria più tersa. E in cucina si faranno i conti col dopo Berlusconi, con un possibile governo tecnico o con le ambizioni di Maroni a sostituire di Silvio che certo venderà cara la pelle dopo quello che gli è costata in chirurgia estetica. Il tutto è molto [...]
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